Adesso
prevalentemente sereno
A Venafro prevalentemente sereno, 25 gradi e umidità al 72%.
Percepita 27° · Min 20° / Max 36°
Molise · Isernia · 226 m s.l.m.
Adesso
prevalentemente sereno
A Venafro prevalentemente sereno, 25 gradi e umidità al 72%.
Percepita 27° · Min 20° / Max 36°
Vento
6km/h
Nord · raffiche 11
Umidità
72%
Pioggia
0.0mm
ultima ora
Pressione
1017hPa
Indice UV
0.0
basso
Nuvolosità
17%
Alba
06:05
Tramonto
20:13
Ore di luce
14h 8m
Coordinate
41.486°N, 14.045°E
Allerta gialla Protezione Civile — Venafro
rischio temporali (sabato 8 agosto) · rischio temporali (domenica 9 agosto) — zona di allertamento «Alto Volturno - Medio Sangro». Tutte le allerte in Italia
Decision board locale
A Venafro l'indice UV è elevato: pianifica ombra e protezione nelle ore centrali.
Ora per ora
15 giorni
Oggi
08 ago
Domani
09 ago
Lunedì
10 ago
Martedì
11 ago
Mercoledì
12 ago
Giovedì
13 ago
Venerdì
14 ago
Sabato
15 ago
Domenica
16 ago
Lunedì
17 ago
Martedì
18 ago
Mercoledì
19 ago
Giovedì
20 ago
Venerdì
21 ago
Sabato
22 ago
Attendibilità decrescente oltre i 7 giorni: usa con cautela.
Domande frequenti
Metodo
Le previsioni per Venafro sono il risultato del nostro algoritmo Verdetto Meteoita: combiniamo i modelli numerici globali ECMWF, GFS, ICON-EU, ICON-D2, AROME, MeteoFrance, GEM e JMA con un sistema di pesi calibrato sulla accuracy storica per la zona. Le sorgenti che divergono oltre 2.5 volte la deviazione mediana vengono escluse come outlier. Il risultato è una previsione robusta con livello di attendibilità trasparente, aggiornata ogni 6 ore.
Il territorio

Venafro (Venafrë in dialetto locale) è un comune italiano di 10 654 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
Ha origini molto antiche, risalenti al popolo italico dei Sanniti, dove nel III secolo a.C. combatterono aspramente contro Roma durante le guerre sannitiche. Nell'89 a.C. Venafrum fu teatro di uno scontro decisivo contro Roma dove guerreggiò il gruppo dei popoli della "Lega italica", nella cosiddetta "Guerra sociale". Nel Medioevo, fu invasa dai Longobardi, e divenne dal VI secolo sede di una diocesi, nonché importante centro di passaggio da Molise e Abruzzo per Napoli. Dal XV secolo fu di proprietà della famiglia Pandone, che contribuì alla ripresa economica del centro. Nel 1860 ospitò Vittorio Emanuele II in viaggio per l'incontro con Giuseppe Garibaldi.
Il centro storico si presenta sotto aspetto di borgo fortificato lungo la scarpata della montagna, distante dall'antico centro romano, identificato nella zona dell'anfiteatro. Il punto più alto del borgo è il Castello Pandone, mentre la Cattedrale, seguendo lo schema delle antiche città normanno-longobarde, si trova fuori le mura. L'assetto urbanistico è molto preciso, scandito da cardo e decumano, e risente dell'influsso architettonico del barocco napoletano. Presso il centro si trovano altri due monumenti importanti: il cimitero militare francese di guerra, e il convento di San Nicandro, divenuto santuario già ai tempi della visita di Padre Pio nei primi anni del '900, necessitando di cure mediche per le sue malattie.
Fonte: Wikipedia · Wikidata. Testo e foto da dati pubblici Wikipedia e Wikidata; i dettagli possono cambiare nel tempo.
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