Arcobaleno: come e perché si forma
15 maggio 2026 · 2 min di lettura · Redazione Meteoita

L’arcobaleno è uno dei fenomeni più amati del cielo. Dietro la sua bellezza c’è pura fisica della luce.
Come nasce
Serve la combinazione di gocce di pioggia e luce solare. Quando la luce entra in una goccia d’acqua viene rifratta (deviata), riflessa all’interno e di nuovo rifratta in uscita. Ogni colore devia in modo leggermente diverso, separando la luce bianca nei colori dell’arcobaleno.
Perché è ad arco
L’angolo tra Sole, goccia e occhio è sempre lo stesso (circa 42°): l’insieme dei punti che soddisfano questa geometria forma un arco. Per questo l’arcobaleno è sempre opposto al Sole: per vederlo, dai le spalle al Sole guardando verso la pioggia.
Curiosità
- A volte appare un secondo arco, più tenue e con i colori invertiti.
- Dall’aereo l’arcobaleno può apparire come un cerchio completo.
- Più basso è il Sole, più alto è l’arco.
Quando cercarlo
Dopo un rovescio, con il Sole basso (mattino o tardo pomeriggio) e la pioggia ancora presente in lontananza. Tieni d’occhio il radar: spesso l’arcobaleno arriva proprio quando la cella si allontana.


